Verso il Mondo Ideale

 Innovazione tecnologica e trasformazione della società.

ISSN (online) 3043-0240


Verso il Mondo Ideale

Innovazione tecnologica e trasformazione della società

L’umanità sta attraversando una fase di trasformazione profonda.
L’innovazione tecnologica, la diffusione dell’intelligenza artificiale e la digitalizzazione dei sistemi economici stanno ridefinendo il modo in cui produciamo conoscenza, organizziamo il lavoro e interpretiamo il rapporto tra tecnologia e società.

Il Mondo Ideale nasce come laboratorio culturale dedicato allo studio di questi cambiamenti.

Attraverso analisi interdisciplinari, contributi scientifico-divulgativi e dialoghi tra studiosi e professionisti, il progetto si propone di esplorare le dinamiche che stanno ridisegnando il futuro delle istituzioni, dell’economia e della cultura.


Un laboratorio culturale

Il Mondo Ideale è uno spazio di ricerca e riflessione aperto a contributi provenienti da diversi ambiti disciplinari.

Il laboratorio promuove:

  • analisi sull’evoluzione dei sistemi tecnologici

  • studi sull’impatto dell’intelligenza artificiale

  • riflessioni sui modelli economici emergenti

  • approfondimenti sui temi della sostenibilità.

L’obiettivo è favorire un dialogo tra scienza, tecnologia, economia e cultura, contribuendo alla comprensione dei processi di trasformazione che attraversano la società contemporanea.


Innovazione e società

Le tecnologie digitali stanno modificando profondamente i sistemi produttivi e le forme di organizzazione sociale.

L’intelligenza artificiale, la trasformazione digitale e le nuove infrastrutture della conoscenza stanno ridefinendo:

  • i modelli economici

  • le relazioni tra imprese e istituzioni

  • il ruolo della conoscenza nella società.

Comprendere queste dinamiche è essenziale per orientare lo sviluppo verso modelli sostenibili e inclusivi.


Un progetto collegato al Laboratorio della Sostenibilità

Il progetto Il Mondo Ideale nasce in continuità con le attività del Laboratorio della Sostenibilità, piattaforma di ricerca e divulgazione dedicata allo studio dei modelli di sviluppo sostenibile e dell’innovazione tecnologica.

In questo contesto la rivista rappresenta uno spazio editoriale aperto alla pubblicazione di contributi scientifico-divulgativi sui temi dell’innovazione e delle trasformazioni sociali.


Direzione editoriale

Prof. Michele Piano

Editorialista su innovazione, intelligenza artificiale e trasformazioni sociali
Gerente – Laboratorio della Sostenibilità - Business Processing Engineering Sagl

Member – Association of British Science Writers


Progetti collegati

Laboratorio della Sostenibilità
https://www.laboratoriosostenibilita.ch

Wiobook – Smart Innovation
https://webooksmartinnovation.blogspot.com/2000/01/copertina.html


SEZIONI - CONTENUTI
- DIALOGHI SUL MONDO IDEALE


Il progetto

 

Il progetto

Il Mondo Ideale

ISSN (online) 3043-0240

Il Mondo Ideale è un laboratorio culturale dedicato allo studio delle trasformazioni della società nell’era dell’innovazione tecnologica.

Il progetto nasce con l’obiettivo di promuovere un dialogo interdisciplinare tra scienza, tecnologia, economia e cultura, analizzando l’impatto delle innovazioni sullo sviluppo dei sistemi sociali contemporanei.

Attraverso articoli, saggi, interviste e contributi scientifico-divulgativi, la rivista esplora il rapporto tra progresso scientifico, sostenibilità e modelli emergenti di organizzazione economica e sociale.


Un laboratorio culturale interdisciplinare

Il Mondo Ideale si propone come spazio di ricerca e riflessione aperto al contributo di studiosi, ricercatori e professionisti provenienti da diversi ambiti disciplinari.

Il laboratorio promuove:

  • analisi sui cambiamenti tecnologici e sociali

  • studi sull’impatto dell’intelligenza artificiale

  • riflessioni sull’evoluzione dei sistemi economici

  • approfondimenti sui temi della sostenibilità e dell’innovazione.


Innovazione e trasformazioni sociali

L’innovazione tecnologica rappresenta oggi uno dei principali fattori di trasformazione della società.

Tecnologie come l’intelligenza artificiale, la digitalizzazione dei sistemi produttivi e le nuove piattaforme di conoscenza stanno ridefinendo:

  • i modelli economici

  • le organizzazioni sociali

  • le relazioni tra istituzioni, imprese e cittadini.

Il progetto Il Mondo Ideale si propone di analizzare queste dinamiche con un approccio scientifico-divulgativo, favorendo la comprensione dei cambiamenti in atto.


Un progetto editoriale collegato al Laboratorio della Sostenibilità

Il laboratorio culturale Il Mondo Ideale nasce in continuità con le attività del Laboratorio della Sostenibilità, piattaforma di ricerca e divulgazione dedicata allo studio dei modelli di sviluppo sostenibile e dell’innovazione tecnologica.

In questo contesto, la rivista rappresenta uno spazio di pubblicazione e confronto per contributi interdisciplinari sui temi dell’innovazione e delle trasformazioni sociali.


Attività del laboratorio

Le attività del progetto comprendono:

  • pubblicazioni scientifico-divulgative

  • editoriali e saggi di analisi

  • interviste e dialoghi interdisciplinari

  • organizzazione di convegni e tavoli di ricerca

  • iniziative di divulgazione scientifica.


Direzione editoriale

Prof. Michele Piano

Editorialista su innovazione, intelligenza artificiale e trasformazioni sociali.

Gerente
Laboratorio della Sostenibilità -Business Processing Engineering Sagl

Member
Association of British Science Writers




Partner e Progetti

  (Torna alla HOME)


Partner e Progetti



Manifesto della sezione

La trasformazione scientifica e tecnologica della società contemporanea richiede sempre più spesso la collaborazione tra discipline diverse e tra soggetti appartenenti a mondi differenti.

Università, centri di ricerca, imprese innovative, istituzioni culturali e giovani ricercatori condividono oggi la responsabilità di comprendere e orientare i cambiamenti introdotti dalle nuove tecnologie.

La sezione Partner e progetti nasce con l’obiettivo di favorire queste collaborazioni.

In questa prospettiva la rivista Il Mondo Ideale non intende limitarsi a pubblicare contenuti editoriali, ma vuole contribuire alla costruzione di uno spazio di confronto e di progettazione dedicato ai grandi temi della trasformazione contemporanea, tra cui:

  • innovazione tecnologica

  • intelligenza artificiale

  • capitale umano e formazione

  • sostenibilità ambientale

  • evoluzione dei modelli economici e sociali.


Conservazione digitale e memoria del web

Il sito della rivista Il Mondo Ideale è stato inserito nel sistema di archiviazione e conservazione digitale di Archivio Web Svizzera, che garantisce la preservazione nel tempo dei contenuti pubblicati.

Questa archiviazione rappresenta non soltanto una forma di tutela della memoria digitale, ma anche il riconoscimento del valore culturale di un progetto editoriale dedicato al rapporto tra scienza, innovazione e società.

Grazie ai sistemi di conservazione digitale, gli articoli e i contributi pubblicati entrano a far parte di un patrimonio informativo destinato a rimanere consultabile nel tempo.

In questo modo i contenuti sviluppati nell’ambito dei progetti editoriali e di ricerca promossi dalla rivista possono contribuire alla costruzione di una memoria digitale condivisa delle trasformazioni della società contemporanea.


Collaborazioni e partnership

In questo contesto la rivista Il Mondo Ideale intende sviluppare collaborazioni con:

  • università

  • centri di ricerca

  • imprese innovative

  • istituzioni culturali

  • fondazioni e organizzazioni interessate ai temi dell’innovazione e dello sviluppo sostenibile.

Le organizzazioni che condividono la missione della rivista possono partecipare come partner dei progetti culturali e scientifici promossi dalla redazione.

Le collaborazioni possono riguardare in particolare:

  • progetti di ricerca interdisciplinari

  • iniziative editoriali e divulgative

  • tavoli di lavoro su innovazione e capitale umano

  • programmi di formazione e confronto scientifico.


Un invito al confronto

La sezione Partner e progetti rappresenta uno spazio aperto alla collaborazione tra soggetti interessati a sviluppare iniziative di ricerca e riflessione sui grandi temi dell’innovazione scientifica e tecnologica.

Le organizzazioni interessate a partecipare come partner ai progetti promossi dalla rivista possono contattare la redazione de Il Mondo Ideale per sviluppare iniziative comuni.


PROGETTI

AIP (Agile Innovation Process)

Borghi 5.0

TAVOLO SVILUPPO ITALIA 

FORMAZIONE E CAPITALE UMANOEmpathic AI: LLM, neuroscienze e capitale umano.


Editoriali


Verso il Mondo Ideale

Ogni epoca della storia è segnata da una grande trasformazione tecnologica che ridefinisce il modo in cui le società producono conoscenza, organizzano le economie e immaginano il proprio futuro.

Oggi ci troviamo all’inizio di una nuova fase di questa evoluzione. Le tecnologie digitali, l’intelligenza artificiale e le reti globali della conoscenza stanno modificando profondamente il funzionamento dei sistemi economici e sociali, aprendo possibilità senza precedenti ma anche nuove sfide per l’equilibrio tra sviluppo, sostenibilità e benessere collettivo.

Comprendere queste trasformazioni è una delle questioni centrali del nostro tempo.

Il Mondo Ideale nasce da questa consapevolezza: come laboratorio culturale dedicato allo studio delle relazioni tra innovazione tecnologica, sostenibilità e trasformazioni sociali. La rivista si propone di offrire uno spazio di analisi e di dialogo interdisciplinare capace di interpretare i cambiamenti in atto e di contribuire alla costruzione di nuovi modelli di sviluppo per le società del futuro.


 


Dalla rivoluzione industriale alla società dell’innovazione: le trasformazioni tecnologiche stanno ridefinendo i modelli economici e sociali.
Le grandi trasformazioni tecnologiche hanno progressivamente ridefinito i sistemi economici e sociali. Oggi l’innovazione digitale e l’intelligenza artificiale aprono una nuova fase di evoluzione della società.

Innovazione tecnologica e trasformazione della società

La storia dell’umanità è segnata da grandi trasformazioni tecnologiche che hanno ridefinito il modo di produrre, di organizzare le economie e di vivere insieme nelle società. Ogni rivoluzione industriale ha introdotto nuove tecnologie, ma soprattutto nuovi modelli sociali.

Dalla società agricola alla rivoluzione industriale, fino alla società dell’informazione, lo sviluppo economico e tecnologico ha progressivamente ampliato le possibilità dell’azione umana, generando al tempo stesso nuove sfide e nuove responsabilità.

Oggi ci troviamo all’interno di una nuova fase di trasformazione. L’intelligenza artificiale, la digitalizzazione dei sistemi produttivi, le reti globali della conoscenza e le tecnologie dell’informazione stanno modificando profondamente i sistemi economici e sociali.

Non si tratta semplicemente di un’evoluzione tecnologica.
È una trasformazione strutturale che riguarda il modo stesso in cui le società organizzano la produzione, distribuiscono le risorse e costruiscono il proprio futuro.

Questa nuova fase può essere interpretata come una nuova rivoluzione industriale, ma soprattutto come una rivoluzione sociale. Le tecnologie emergenti non stanno solo aumentando la capacità produttiva dei sistemi economici: stanno ridefinendo il ruolo della conoscenza, del lavoro e delle istituzioni.

In questo contesto emerge con sempre maggiore evidenza la necessità di un nuovo paradigma di sviluppo.

Il modello economico costruito nel corso del Novecento, fondato sulla crescita industriale e sul consumo intensivo di risorse, mostra oggi i suoi limiti. Le sfide ambientali, la complessità dei sistemi produttivi e le trasformazioni del lavoro richiedono un ripensamento profondo dei modelli di sviluppo.

La questione centrale non è semplicemente come utilizzare le nuove tecnologie, ma quale modello di società vogliamo costruire attraverso di esse.

L’innovazione tecnologica deve essere orientata verso obiettivi più ampi: la sostenibilità ambientale, la qualità della vita, lo sviluppo del capitale umano e la costruzione di sistemi economici più equilibrati e resilienti.

Questo implica una nuova visione dello sviluppo, nella quale innovazione, conoscenza e sostenibilità diventano elementi centrali dei processi economici e sociali.

La transizione verso questo nuovo paradigma richiede competenze interdisciplinari e nuovi modelli di collaborazione tra università, imprese, istituzioni e società civile. L’innovazione non nasce soltanto nei laboratori di ricerca o nelle imprese tecnologiche: è il risultato di un ecosistema complesso in cui conoscenza scientifica, capacità organizzativa e visione culturale si intrecciano.

Comprendere queste dinamiche è una delle sfide più importanti del nostro tempo.

È da questa consapevolezza che nasce Il Mondo Ideale, laboratorio culturale dedicato allo studio delle trasformazioni della società nell’era dell’innovazione tecnologica.

Attraverso analisi interdisciplinari, contributi scientifico-divulgativi e dialoghi tra studiosi e professionisti, la rivista si propone di esplorare i cambiamenti in atto e di contribuire alla costruzione di nuovi modelli di sviluppo capaci di coniugare progresso tecnologico, sostenibilità e benessere sociale.

Perché ogni grande rivoluzione tecnologica non è soltanto un cambiamento industriale.

È, prima di tutto, una trasformazione della società.

E comprendere queste trasformazioni è il primo passo per immaginare — e costruire — un mondo ideale.

Chiusura dell’editoriale

Le grandi trasformazioni della storia non sono mai state determinate soltanto dalle tecnologie.
Sono state rese possibili dalla capacità delle società di comprendere il cambiamento e di orientarlo verso nuovi orizzonti di sviluppo.

Anche oggi il futuro non è scritto nelle macchine o negli algoritmi. Dipende dalle scelte culturali, politiche ed economiche che le società sapranno compiere.

  • Comprendere il cambiamento è il primo passo.
  • Immaginare nuovi modelli di sviluppo è il secondo.
  • Costruirli è la sfida che ci attende.

Ma questa sfida non riguarda soltanto il presente. Riguarda anche la responsabilità che abbiamo verso le nuove generazioni, che erediteranno le trasformazioni che oggi stiamo contribuendo a costruire.



Accompagnarle nella comprensione del cambiamento, offrire strumenti culturali per interpretare l’innovazione e orientare lo sviluppo verso modelli più equilibrati e sostenibili è uno dei compiti più importanti del nostro tempo.

Perché, in ogni epoca della storia, la volontà è l’unica arma contro le difficoltà.

E proprio per questo non dobbiamo mai rinunciarvi.

Piano, M. (2026). Verso il Mondo Ideale. Il Mondo Ideale, ISSN 3043-0240.



Intelligenza artificiale

 (Torna alla HOME)



Manifesto

Oltre l’intelligenza artificiale

Quando le macchine imparano il linguaggio, cosa resta umano?

Manifesto per una nuova alleanza tra scienza, lavoro e umanità

Stiamo vivendo una delle trasformazioni più profonde della storia contemporanea.

L’intelligenza artificiale non rappresenta semplicemente una nuova tecnologia. Sta diventando una vera e propria infrastruttura cognitiva della società, capace di influenzare il modo in cui produciamo conoscenza, prendiamo decisioni e organizziamo il lavoro.

Con lo sviluppo dei Large Language Models (LLM) questa trasformazione ha compiuto un salto qualitativo.

Per la prima volta nella storia, le macchine non si limitano a eseguire calcoli o automatizzare processi: partecipano ai processi di produzione del linguaggio, dell’informazione e della conoscenza.

Questa rivoluzione apre opportunità straordinarie, ma pone anche una domanda fondamentale:

quale sarà il ruolo dell’intelligenza umana nell’era delle macchine intelligenti?

La risposta non può essere soltanto tecnologica.

Più le macchine diventano intelligenti, più emerge il valore delle capacità tipicamente umane:

  • creatività

  • pensiero critico

  • capacità relazionali

  • empatia.

Proprio su questo tema si sta sviluppando un lavoro di ricerca interdisciplinare che coinvolge neuroscienziati e studiosi delle scienze cognitive, con l’obiettivo di comprendere il ruolo dell’empatia nelle interazioni tra esseri umani e sistemi di intelligenza artificiale.

In questa prospettiva emerge una nuova frontiera: quella di una intelligenza aumentata empatica, in cui tecnologia e capacità umane evolvono insieme.


Manifesto in 10 punti per l’intelligenza empatica

  1. L’intelligenza artificiale è una nuova infrastruttura cognitiva della società.
    Gli LLM stanno trasformando il modo in cui produciamo conoscenza, lavoriamo e prendiamo decisioni.

  2. La trasformazione in corso è culturale prima ancora che tecnologica.
    L’AI modifica il rapporto tra linguaggio, conoscenza e società.

  3. Le capacità umane diventano ancora più preziose.
    Creatività, pensiero critico, relazioni ed empatia rappresentano il vero patrimonio cognitivo dell’umanità.

  4. Il futuro del lavoro sarà basato sull’intelligenza aumentata.
    Sistemi artificiali e capacità umane dovranno collaborare per migliorare apprendimento e decisioni.

  5. Il capitale umano è il vero fattore strategico dello sviluppo.
    Formazione, conoscenza e capacità relazionali saranno sempre più centrali nelle economie della conoscenza.

  6. La formazione deve evolvere insieme alle tecnologie.
    Occorre sviluppare competenze cognitive, critiche ed emotive.

  7. Serve una nuova integrazione tra discipline scientifiche.
    Intelligenza artificiale, neuroscienze, psicologia cognitiva ed economia del lavoro devono dialogare.

  8. La nuova frontiera della ricerca riguarda l’empatia.
    Comprendere il ruolo delle dinamiche relazionali nelle interazioni uomo-macchina apre nuove prospettive scientifiche.

  9. La tecnologia deve amplificare l’intelligenza umana.
    L’obiettivo non è sostituire l’uomo, ma sviluppare sistemi che rafforzino le capacità umane.

  10. Il futuro dell’innovazione dipenderà dalla nostra visione culturale.
    L’intelligenza artificiale può diventare uno straordinario strumento di progresso se guidata da una visione che metta al centro la persona e la responsabilità verso la società.


Un invito al confronto

Questo manifesto nasce come un invito al dialogo tra:

  • università

  • centri di ricerca

  • imprese

  • istituzioni

  • giovani innovatori.

Comprendere il rapporto tra intelligenza artificiale, lavoro e capitale umano rappresenta una delle grandi sfide del nostro tempo.

Costruire modelli di innovazione in cui tecnologia e umanità possano evolvere insieme sarà una delle responsabilità più importanti delle generazioni che stanno entrando nell’era degli LLM.

(Tavolo impegnato, con i suoi partners, sul tema: TAVOLO FORMAZIONE - LINK )

Piano, M. (2026). Verso il Mondo Ideale. Il Mondo Ideale, ISSN 3043-0240.


Innovazione e società

Innovazione e società

Presentazione della sezione


L’innovazione tecnologica rappresenta una delle principali forze di trasformazione della società contemporanea.

Dalla transizione energetica all’intelligenza artificiale, dalle infrastrutture digitali ai nuovi modelli produttivi sostenibili, le tecnologie emergenti non incidono soltanto sull’economia, ma modificano profondamente il modo in cui le comunità organizzano il lavoro, la produzione e il rapporto con l’ambiente.

La sezione “Innovazione e società” nasce con l’obiettivo di raccontare queste trasformazioni, analizzando il rapporto tra progresso tecnologico, sviluppo sostenibile e responsabilità sociale.

Attraverso articoli, approfondimenti e analisi, la sezione intende offrire uno spazio di riflessione sulle grandi sfide dell’innovazione nel XXI secolo.


L’energia del futuro nasce dall’integrazione tra tecnologia, territorio e comunità

Tecnologie, comunità e sostenibilità dalla fiera KEY di Rimini




Ogni grande fase della storia umana è stata accompagnata da una trasformazione del sistema energetico.

La rivoluzione industriale fu alimentata dal carbone.
Il Novecento fu l’epoca del petrolio e delle grandi infrastrutture energetiche centralizzate.

Il XXI secolo sta inaugurando una nuova fase: quella dell’energia distribuita, intelligente e sostenibile.

Non si tratta semplicemente di sostituire le fonti fossili con le fonti rinnovabili.
La trasformazione in corso riguarda l’intera architettura del sistema energetico, che sta evolvendo verso un modello integrato in cui tecnologia, territorio e comunità diventano elementi inseparabili.

La visita alla fiera KEY – The Energy Transition Expo di Rimini rappresenta un osservatorio privilegiato di questa trasformazione.

Più che una semplice esposizione tecnologica, KEY è un luogo dove si intravede il futuro del sistema energetico globale.


Fotovoltaico ad alta efficienza: il salto tecnologico

Uno degli aspetti più evidenti osservando gli stand della fiera riguarda il rapido progresso delle tecnologie fotovoltaiche.

I moduli solari stanno raggiungendo livelli di efficienza impensabili fino a pochi anni fa. Le nuove generazioni di pannelli bifacciali ad alta efficienza consentono di superare i 670 watt di potenza con efficienze superiori al 24%.

Queste tecnologie sfruttano la radiazione solare su entrambe le superfici del modulo, aumentando significativamente la produzione energetica e migliorando la competitività economica dell’energia solare.

Il fotovoltaico non è più una tecnologia emergente: è diventato uno dei pilastri del nuovo sistema energetico globale.


Agrivoltaico: energia e paesaggio


Tra le innovazioni più interessanti osservate in fiera vi sono le soluzioni di agrivoltaico, che consentono di integrare la produzione energetica con l’attività agricola.

Gli impianti agrivoltaici prevedono moduli sopraelevati che permettono di continuare la coltivazione del terreno sottostante.

Questo modello consente di superare uno dei principali conflitti della transizione energetica: l’uso del suolo.

Energia e agricoltura non vengono più considerate attività separate, ma componenti di uno stesso sistema territoriale.


Comunità energetiche: la dimensione sociale dell’energia

Accanto all’innovazione tecnologica emerge con sempre maggiore forza la dimensione sociale della transizione energetica.

Le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) rappresentano uno dei modelli più innovativi di gestione dell’energia.

Attraverso le comunità energetiche cittadini, imprese e amministrazioni locali possono produrre e condividere energia rinnovabile a livello territoriale.

Questo modello introduce una nuova forma di governance energetica basata su:

  • cooperazione

  • partecipazione

  • responsabilità condivisa.

L’energia diventa così non solo una risorsa economica, ma anche un bene comunitario.


Digitalizzazione e sistemi energetici intelligenti

La crescente diffusione delle fonti rinnovabili rende i sistemi energetici sempre più complessi.

Per questo motivo la transizione energetica è strettamente legata alla digitalizzazione dell’energia.

Tecnologie basate su monitoraggio intelligente, sensoristica e modelli di digital twin consentono oggi di simulare e ottimizzare il funzionamento di edifici, impianti e comunità energetiche.

Il sistema energetico del futuro non sarà soltanto rinnovabile, ma anche intelligente e adattivo.


Energia e responsabilità

La trasformazione del sistema energetico non può essere interpretata soltanto in termini tecnologici o economici.

Il tema dell’energia riguarda direttamente il rapporto tra l’uomo, l’ambiente e il futuro del pianeta.

In questa prospettiva la transizione energetica si inserisce pienamente nella visione proposta dall’enciclica Laudato Si’, che richiama la necessità di uno sviluppo capace di coniugare progresso economico, tutela dell’ambiente e giustizia sociale.

L’energia diventa quindi anche una questione etica e culturale.


Chiusura editoriale

La visita alla fiera KEY mostra con chiarezza che la transizione energetica sta entrando in una nuova fase.

Non siamo più nella stagione delle singole tecnologie innovative, ma in quella della integrazione dei sistemi energetici.

Fotovoltaico avanzato, agrivoltaico, comunità energetiche, accumulo e digitalizzazione non rappresentano innovazioni isolate.

Sono i tasselli di un nuovo paradigma energetico.

Un paradigma in cui l’energia non è più soltanto una questione industriale, ma diventa uno dei pilastri di un modello di sviluppo capace di coniugare innovazione, sostenibilità e responsabilità verso il futuro.

Ed è proprio in luoghi di confronto come la fiera KEY che questo nuovo modello comincia a prendere forma.

Piano, M. (2026). Verso il Mondo Ideale. Il Mondo Ideale, ISSN 3043-0240.

Innovation and Society

The Energy of the Future is Born from Integration

Technology, territory and communities at the KEY Energy Expo in Rimini

Energy has always been one of the fundamental pillars of human civilization.

Every major historical transformation—from the Industrial Revolution to the digital society—has been accompanied by a profound change in the way we produce and use energy.

Today we are facing another transformation.
This time, however, it is not simply a matter of replacing fossil fuels with renewable sources.

What is changing is the entire architecture of the energy system, which is evolving toward a model where technology, territory and communities become deeply interconnected.

A visit to KEY – The Energy Transition Expo, held in Rimini and considered one of the most important European events dedicated to energy transition technologies, provides a concrete glimpse of this transformation.

More than a technological exhibition, KEY represents a place where the future of the global energy system begins to take shape.


High-efficiency photovoltaics: the technological leap

One of the most striking aspects of the exhibition is the rapid technological progress of photovoltaic systems.

Solar modules are reaching efficiency levels that would have been unimaginable only a few years ago. New generations of bifacial modules can now exceed 670 watts of power with efficiencies above 24%.

These technologies exploit solar radiation on both sides of the panel, significantly increasing energy production and improving the competitiveness of solar energy.

Photovoltaics is no longer an emerging technology: it has become one of the central pillars of the future global energy system.


Agrivoltaics: energy and landscape

Among the most interesting innovations showcased at the exhibition are agrivoltaic systems, which integrate energy production with agricultural activities.

Agrivoltaic installations use elevated photovoltaic modules that allow farming activities to continue beneath the panels.

This approach addresses one of the main challenges of the energy transition: land use.

Energy production and agriculture are no longer seen as competing activities, but rather as complementary elements of the same territorial system.


Energy communities: the social dimension of energy

Alongside technological innovation, another key element of the energy transition is increasingly emerging: the social dimension of energy.

Renewable Energy Communities represent one of the most innovative models in the new energy economy.

Through these communities, citizens, businesses and local administrations can produce and share renewable energy at the local level.

This model introduces a new form of energy governance based on:

  • cooperation

  • participation

  • shared responsibility.

Energy thus becomes not only an economic resource, but also a collective good.


Digitalization and intelligent energy systems

The growing complexity of energy systems requires increasingly advanced management tools.

For this reason, the energy transition is closely linked to the digitalization of energy systems.

Technologies based on smart monitoring, sensors and digital twin models allow the simulation and optimization of the behavior of buildings, energy infrastructures and entire energy communities.

The energy system of the future will not only be renewable—it will also be intelligent and adaptive.


Energy and responsibility

The transformation of the energy system cannot be interpreted only in technological or economic terms.

Energy is deeply connected to the relationship between humanity, the environment and the future of our planet.

In this perspective, the energy transition is closely aligned with the vision proposed in the encyclical Laudato Si’, which calls for a development model capable of combining economic progress, environmental protection and social justice.

Energy therefore becomes not only an industrial issue, but also an ethical and cultural challenge.


Toward a new energy paradigm

The experience of visiting the KEY exhibition clearly shows that the energy transition is entering a new phase.

We are moving beyond the era of individual technological innovations and entering the age of integrated energy systems.

Advanced photovoltaics, agrivoltaics, energy communities, storage systems and digital management tools are not isolated innovations.
They are the components of a new paradigm.

A paradigm in which energy is no longer simply an industrial matter, but one of the pillars of a development model capable of integrating innovation, sustainability and responsibility toward future generations.

And it is precisely in places of exchange and innovation such as the KEY exhibition that this new model begins to take shape.

Piano, M. (2026). Verso il Mondo Ideale. Il Mondo Ideale, ISSN 3043-0240.




Scienza e sostenibilità

Scienza e sostenibilità

“Il futuro dell’umanità dipenderà sempre più dal modo in cui sapremo orientare il progresso scientifico.”


Manifesto della sezione

Il futuro dell’umanità dipenderà sempre più dal modo in cui sapremo orientare il progresso scientifico.

La scienza rappresenta una delle principali forze di trasformazione della società contemporanea. Dalle scienze della vita alle tecnologie digitali, dalla transizione energetica all’esplorazione dello spazio, le scoperte scientifiche stanno ridefinendo il modo in cui comprendiamo il mondo e costruiamo il nostro futuro.

Tuttavia, la scienza non può essere considerata soltanto come un insieme di conoscenze o di strumenti tecnologici.
Ogni progresso scientifico produce conseguenze profonde sul piano sociale, economico e ambientale.

Per questo motivo la sezione “Scienza e sostenibilità” nasce con l’obiettivo di raccontare la scienza nel suo rapporto con le grandi sfide del nostro tempo.

In questa prospettiva la scienza viene interpretata non soltanto come progresso tecnologico, ma come parte di un sistema più ampio che coinvolge:

  • sviluppo sostenibile

  • responsabilità etica

  • modelli economici

  • equilibrio tra uomo, tecnologia e ambiente.

Un’attenzione particolare sarà dedicata alle trasformazioni introdotte dall’intelligenza artificiale, una delle tecnologie più dirompenti della nostra epoca.

L’intelligenza artificiale non rappresenta soltanto un nuovo strumento tecnologico: essa modifica profondamente il modo in cui produciamo conoscenza, prendiamo decisioni e organizziamo i sistemi economici e sociali. In molti ambiti – dalla ricerca scientifica alla medicina, dall’energia alla gestione delle città – l’AI sta diventando una vera e propria infrastruttura cognitiva della società contemporanea.

Comprendere queste trasformazioni significa interrogarsi su una questione fondamentale:
come orientare il progresso scientifico verso uno sviluppo realmente sostenibile.


I temi della sezione

La sezione affronterà in particolare alcune delle principali aree di trasformazione scientifica e tecnologica del nostro tempo.

Intelligenza artificiale e società

L’impatto degli algoritmi e dei sistemi di AI sui processi decisionali, sull’economia e sull’organizzazione sociale.

Scienza del clima e transizione energetica

Le basi scientifiche della crisi climatica e le tecnologie per la sostenibilità ambientale.

Scienze della vita e biotecnologie

Le nuove frontiere della medicina, della genetica e della biologia.

Tecnologie emergenti

Quantum computing, space economy, nuovi materiali e infrastrutture tecnologiche.


Scienza, responsabilità e futuro

La scienza rappresenta uno degli strumenti più potenti di cui l’umanità dispone per affrontare le grandi sfide del XXI secolo.

Ma proprio per questo richiede una crescente consapevolezza delle responsabilità che accompagnano il progresso scientifico.

La conoscenza scientifica non è neutrale:
essa contribuisce a modellare il futuro della società.

Per questo motivo il rapporto tra scienza, sostenibilità e responsabilità rappresenta oggi uno dei temi più importanti del dibattito culturale e scientifico contemporaneo.

La sezione Scienza e sostenibilità nasce con l’obiettivo di contribuire a questa riflessione, offrendo uno spazio di approfondimento sui rapporti tra conoscenza scientifica, innovazione tecnologica e sviluppo umano.


Il 2026 si apre con numerose novità che porteranno ad una svolta la futura Mobilità.

Al Key Energy la valorizzazione della fonte solare per integrare nelle abitazioni la produzione fotovoltaica, con la ricarica dei mezzi elettrici, ma anche l'avvio dei primi progetti bidirezionali, in cui mezzi elettrici, come i Camper, potranno rendere sostenibile il maggior costo iniziale attraverso la fruizione delle batterie anche per l'alimentazione dell'abitazione.

Un 2026 che vede i primi eccellenti risultati dei giovani piloti collegati ai progetti di Ricerca per i loro futuri sponsor.
Un 2026 in cui il Centro Ricerche POMOS, partner del TAVOLO della MOBILITA' (link), diretto dal geniale prof. Massimo Frattale Mascioli, che conobbi 20 anni fa' in occasione del seminario che tenni alla Sapienza,

proseguirà i suoi impegni nella mobilità elettrica su tutti i fronti, dalle auto alle carrozze, dalla nautica ai sistemi computazionali per la gestione delle Smart Cities.

Senza trascurare l'apice della ricerca in tema di mobilità sostenibile che vede affiancare alla Formula E la nuova Formula 1, con le auto che devono produrre il 50% di MJ dal generatore elettrico in affiancamento al termico che userà esclusivamente carburanti prodotti da fonti non fossili.

Ma anche un 2026 che vede la riattivazione della mia storica "Stellina Volante", che ha appena spento le 30 candeline,

in una corretta filosofia sulla mobilità:

- opere d'arte, per una mobilità hobbistica;

- city car elettriche, da alimentare a casa o noleggiare all'arrivo a destinazione;

- mobilità pubblica (treni, bus, taxi, bici, ecc.);

- libertà in mobilità turistica "lenta" con Van elettrici, che, nelle lunghe soste di inutilizzo, divengono l'accumulo energetico di autonome produzioni FER o anche di Parcheggi condivisi CER.

Dalle attività quotidiane, al tempo libero agli sport, la sostenibilità è l'impegno che contraddistinguerà il 2026, e gli anni a venire. Per gli amanti del "V8", ampio spazio nel tempo libero e nella produzione di energia.

Occorre crederci, tutti assieme, per raggiungere i migliori risultati.

Piano, M. (2026). Verso il Mondo Ideale. Il Mondo Ideale, ISSN 3043-0240.