Scienza e sostenibilità

Scienza e sostenibilità

“Il futuro dell’umanità dipenderà sempre più dal modo in cui sapremo orientare il progresso scientifico.”


Manifesto della sezione

Il futuro dell’umanità dipenderà sempre più dal modo in cui sapremo orientare il progresso scientifico.

La scienza rappresenta una delle principali forze di trasformazione della società contemporanea. Dalle scienze della vita alle tecnologie digitali, dalla transizione energetica all’esplorazione dello spazio, le scoperte scientifiche stanno ridefinendo il modo in cui comprendiamo il mondo e costruiamo il nostro futuro.

Tuttavia, la scienza non può essere considerata soltanto come un insieme di conoscenze o di strumenti tecnologici.
Ogni progresso scientifico produce conseguenze profonde sul piano sociale, economico e ambientale.

Per questo motivo la sezione “Scienza e sostenibilità” nasce con l’obiettivo di raccontare la scienza nel suo rapporto con le grandi sfide del nostro tempo.

In questa prospettiva la scienza viene interpretata non soltanto come progresso tecnologico, ma come parte di un sistema più ampio che coinvolge:

  • sviluppo sostenibile

  • responsabilità etica

  • modelli economici

  • equilibrio tra uomo, tecnologia e ambiente.

Un’attenzione particolare sarà dedicata alle trasformazioni introdotte dall’intelligenza artificiale, una delle tecnologie più dirompenti della nostra epoca.

L’intelligenza artificiale non rappresenta soltanto un nuovo strumento tecnologico: essa modifica profondamente il modo in cui produciamo conoscenza, prendiamo decisioni e organizziamo i sistemi economici e sociali. In molti ambiti – dalla ricerca scientifica alla medicina, dall’energia alla gestione delle città – l’AI sta diventando una vera e propria infrastruttura cognitiva della società contemporanea.

Comprendere queste trasformazioni significa interrogarsi su una questione fondamentale:
come orientare il progresso scientifico verso uno sviluppo realmente sostenibile.


I temi della sezione

La sezione affronterà in particolare alcune delle principali aree di trasformazione scientifica e tecnologica del nostro tempo.

Intelligenza artificiale e società

L’impatto degli algoritmi e dei sistemi di AI sui processi decisionali, sull’economia e sull’organizzazione sociale.

Scienza del clima e transizione energetica

Le basi scientifiche della crisi climatica e le tecnologie per la sostenibilità ambientale.

Scienze della vita e biotecnologie

Le nuove frontiere della medicina, della genetica e della biologia.

Tecnologie emergenti

Quantum computing, space economy, nuovi materiali e infrastrutture tecnologiche.


Scienza, responsabilità e futuro

La scienza rappresenta uno degli strumenti più potenti di cui l’umanità dispone per affrontare le grandi sfide del XXI secolo.

Ma proprio per questo richiede una crescente consapevolezza delle responsabilità che accompagnano il progresso scientifico.

La conoscenza scientifica non è neutrale:
essa contribuisce a modellare il futuro della società.

Per questo motivo il rapporto tra scienza, sostenibilità e responsabilità rappresenta oggi uno dei temi più importanti del dibattito culturale e scientifico contemporaneo.

La sezione Scienza e sostenibilità nasce con l’obiettivo di contribuire a questa riflessione, offrendo uno spazio di approfondimento sui rapporti tra conoscenza scientifica, innovazione tecnologica e sviluppo umano.

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Edifici Organismo e Smart Living Ecosystem

Dalla visione del Digital Twin alle applicazioni concrete per la sostenibilità economica di territori, edifici e comunità

di Michele Piano


Introduzione

L'innovazione immobiliare sta attraversando una fase di profonda trasformazione. Se negli ultimi anni il dibattito si è concentrato prevalentemente sull'efficienza energetica e sulla digitalizzazione dei processi, oggi emerge una prospettiva più ampia: quella dell'edificio organismo, un ecosistema intelligente capace di integrare energia, dati, servizi, mobilità e benessere delle persone.

Anno Evoluzione del concetto

1452 Alberti: l'edificio come corpo vivente
1896 Sullivan: organismo funzionale
1915 Geddes: città come organismo
1939 Wright: Organic Architecture
1948 Wiener: cibernetica e autoregolazione
1960 Metabolisti giapponesi: strutture rigenerabili
1964-2004 Alexander: Living Structure
1989 Sistema informativo EPT Puglia: rappresentazione digitale e gestione integrata del sistema turistico territoriale
1992 Sistema idrico di Celenza Valfortore: rappresentazione digitale di un'infrastruttura territoriale e supporto alle decisioni
1997 Benyus: biomimetica
2008 Piano: edificio-organismo integrato, energetico, domotico e relazionale
2006-2015 Living Building e Smart Building
2015-2026 Digital Twin applicati a edifici e città
2026 Smart Living Ecosystem: organismo territoriale cognitivo supportato dall'AI

La convergenza di tre filoni distinti:

1. Filone biologico

Alberti

Sullivan

Wright

Alexander


L'edificio viene immaginato come organismo.

2. Filone tecnologico

Wiener

Informatica territoriale

EPT Puglia

Celenza Valfortore

Digital Twin


Si sviluppano gli strumenti per descrivere digitalmente la realtà.

3. Filone energetico-ambientale

Biomimetica

Living Building

Energie Rinnovabili e Domotica

Comunità Energetiche


L'organismo acquisisce metabolismo energetico.


"L'edificio come organismo non nasce con l'Intelligenza Artificiale. L'AI rappresenta piuttosto l'ultima fase di un percorso iniziato decenni fa con la digitalizzazione delle infrastrutture e dei servizi territoriali. Oggi il Digital Twin, l'AI e le energie rinnovabili consentono finalmente di trasformare quell'intuizione in un ecosistema intelligente capace di apprendere, adattarsi e collaborare con l'uomo."

"Già tra la fine degli anni Ottanta e l'inizio degli anni Novanta vennero sviluppate applicazioni che oggi possono essere interpretate come precursori dei moderni Digital Twin, integrando dati territoriali, infrastrutturali e gestionali in rappresentazioni digitali funzionali al governo dei sistemi reali."

Si tratta di un percorso che affonda le proprie radici in esperienze maturate ben prima della diffusione dei concetti di Smart City e Digital Twin. Già nel 1989, nell'ambito delle attività dell'EPT Puglia, furono avviate iniziative di connessione tra strutture turistiche, sistemi statistici e servizi pubblici. Nel 1992, con il progetto delle reti idriche di Celenza Valfortore, veniva realizzato quello che oggi definiremmo un Digital Twin delle infrastrutture territoriali. Successivamente, tali concetti trovavano una sistematizzazione nel volume Energie Rinnovabili e Domotica (2008), anticipando molte delle attuali riflessioni sugli edifici intelligenti.

Dall'edificio intelligente all'edificio organismo

L'evoluzione tecnologica ha consentito di superare la semplice automazione degli impianti.

L'edificio organismo non si limita a controllare consumi o temperature. È un sistema capace di:

  • monitorare il proprio stato di funzionamento;

  • dialogare con gli utenti;

  • interagire con la rete energetica;

  • integrare mobilità elettrica e fonti rinnovabili;

  • supportare decisioni gestionali attraverso modelli digitali aggiornati in tempo reale.

In questa prospettiva, il Digital Twin rappresenta il sistema nervoso dell'edificio, mentre le tecnologie energetiche e impiantistiche ne costituiscono gli organi vitali.


Il contributo di Alessandro Barazzetti

Particolarmente significativo, durante il Lugano International Real Estate Forum, è stato l'intervento di Alessandro Barazzetti, che ha illustrato approcci e strumenti concreti per accompagnare la trasformazione digitale del patrimonio immobiliare.

L'aspetto più interessante della sua presentazione non risiede esclusivamente nelle prospettive offerte dalla tokenizzazione degli asset immobiliari, tema certamente innovativo e destinato ad avere un ruolo crescente nei mercati finanziari, ma nella capacità di individuare modelli economicamente sostenibili e realmente applicabili.

Una riflessione particolarmente rilevante per piccoli comuni, amministrazioni locali e proprietari privati che spesso percepiscono la trasformazione digitale come un costo difficilmente sostenibile.

L'innovazione diventa invece accessibile quando viene progettata come investimento in grado di generare efficienza, riduzione dei costi operativi, incremento del valore immobiliare e miglioramento della qualità della vita.


Il caso Bioggio: uno Smart Living Ecosystem replicabile



Le stesse logiche sono oggi alla base della sperimentazione avviata a Bioggio.

L'obiettivo non è semplicemente ristrutturare un edificio storico, ma trasformarlo in uno Smart Living Ecosystem, integrando:

  • produzione energetica da fonti rinnovabili;

  • gestione intelligente dei consumi;

  • monitoraggio digitale;

  • mobilità elettrica;

  • servizi per il turismo sostenibile;

  • strumenti di Digital Twin.

La vera sfida consiste nel dimostrare che tali soluzioni possono essere economicamente sostenibili e replicabili anche in contesti di piccole dimensioni.


Oltre la finanza

La tokenizzazione rappresenta uno strumento importante per favorire nuovi modelli di investimento e partecipazione.

Tuttavia, il futuro del settore immobiliare non dipenderà esclusivamente dall'evoluzione della finanza digitale.

La vera rivoluzione sarà la capacità di trasformare edifici e infrastrutture in organismi intelligenti, capaci di produrre valore economico, ambientale e sociale in modo continuativo.


Conclusioni

La tecnologia, da sola, non è innovazione.

L'innovazione nasce quando una tecnologia diventa accessibile, sostenibile e utile per le persone.

In questa prospettiva, l'edificio organismo rappresenta non soltanto una nuova frontiera dell'ingegneria e dell'architettura, ma un diverso modo di concepire il rapporto tra uomo, territorio e ambiente costruito.

Un percorso nel quale ricerca, amministrazioni, imprese e cittadini sono chiamati a collaborare per costruire ecosistemi capaci di affrontare le sfide economiche, energetiche e sociali dei prossimi decenni.


Didascalia foto

Alessandro Barazzetti durante il suo intervento al Lugano International Real Estate Forum. L'attenzione alle applicazioni concrete e alla sostenibilità economica dell'innovazione rappresenta uno degli elementi più interessanti emersi dal confronto tra professionisti, ricercatori e operatori del settore immobiliare.

Piano, M. (2026). Verso il Mondo Ideale. Il Mondo Ideale, ISSN 3043-0240.



Mobilità 5.0: L'Innovazione Sostenibile tra Sport Motoristico e Viaggi in Camper

(estratto dal TAVOLO della MOBILITA')




PRÉSENTATION FRANÇAISE

La Mobilità Sostenibile, all'interno di quella che possiamo definire la Rivoluzione 5.0, sta assumendo un ruolo fondamentale non solo per l'aggiornamento tecnologico dei veicoli, ma per la sua profonda integrazione nei modelli sociali e nello sviluppo del territorio. Promosso dall'Agile Innovation Process (AIP), il "Tavolo Mobilità" si pone l'obiettivo di ripensare il nostro modo di viaggiare e competere, unendo ricerca accademica, aziende tecnologiche e passione. Due degli ambiti più affascinanti di questa transizione riguardano il supporto alle iniziative sportive e la rivoluzione del turismo itinerante in camper.

Lo Sport Motoristico come Laboratorio di Innovazione e Inclusione

Nel mondo del motorsport, la tecnologia si sta evolvendo per mettere l'essere umano, la sua salute e la sua formazione al centro del progetto. La digitalizzazione permette oggi lo sviluppo di sistemi telemetrici collegati ai "Digital Twin" (gemelli digitali), capaci di analizzare non solo le performance di guida, ma anche i valori sanitari e morfopsicologici dei piloti in tempo reale.

Questa convergenza tra sport e salute prende vita in iniziative come l'Apache Racing Academy, un progetto che mira a ottimizzare la formazione in pista integrando sistemi previsionali e Digital Twin all'interno di simulatori di guida di quinta generazione. L'attenzione alla formazione è capillare e profondamente inclusiva, rivolgendosi a giovani talenti fin dalla tenera età (come le giovani promesse del karting William Zicchino e Giovanni Sellitri), ma prevedendo anche attività formative specifiche in ambito motoristico per utenti diversamente abili.

Inoltre, lo sport diventa veicolo di ricerca sul territorio attraverso eventi come il "MIGLIATOUR". Questa manifestazione attraversa i borghi italiani e svizzeri fungendo da vero e proprio test scientifico su strada: l'obiettivo è analizzare l'impatto ambientale, l'affidabilità dei mezzi (siano essi prototipi, elettrici o storici), i modelli nutrizionali e gli aspetti sociali legati alla mobilità.

Camper 5.0: La Rivoluzione del Veicolo Ricreazionale "Gas-Free"

Il secondo pilastro dell'innovazione sociale riguarda il modo in cui viviamo il turismo itinerante. Il progetto "Camper 5.0" spinge verso la creazione di un Veicolo Ricreazionale (VR) totalmente "Green" e "Gas-Free", eliminando completamente la dipendenza dalle tradizionali bombole di GPL.

Progettare una casa viaggiante ecosostenibile richiede un ripensamento totale degli spazi e dei materiali:

  • Elettrificazione ed Efficienza: Sostituzione delle utenze a gas con cucine a induzione, frigoriferi a compressore e riscaldamento a pompa di calore, il tutto alimentato da batterie avanzate (come le litio-ferro-fosfato) e impianti fotovoltaici sul tetto del mezzo.

  • Materiali Bio-Ecologici: Utilizzo di isolanti termici naturali come sughero, lana di pecora o fibra di legno, abbinati a strutture in alluminio e materiali compositi riciclati.

  • Risparmio Idrico: Implementazione di riduttori di flusso, sistemi di recupero delle acque grigie e adozione di WC a compostaggio come alternativa ecologica ai tradizionali bagni chimici.

Una delle sfide ingegneristiche più complesse per i camper guidabili con patente B (limite di 35 quintali) è il peso delle batterie per una trazione 100% elettrica. Per ovviare a questo problema, la ricerca si sta orientando su soluzioni full-hybrid o su sistemi ibridi innovativi, come l'integrazione di motori elettrici direttamente nel ponte posteriore del camper. L'industria è in attesa di nuove normative europee che potrebbero innalzare il limite di peso a 42,5 quintali per agevolare l'adozione di veicoli commerciali e ricreazionali elettrici.

Riprogettare il Territorio: Le Aree di Sosta Ecologiche

L'innovazione dei veicoli non può esistere senza un ecosistema infrastrutturale adeguato. Per questo, il progetto prevede la riqualificazione ecologica delle aree di sosta camper, con piani studiati per i contesti comunali (come il progetto datato 2025 per il Comune di Mozzate, in Lombardia).

Queste nuove infrastrutture prevedono:

  • Gestione Idrica ed Energetica: Adozione di pannelli solari, illuminazione LED intelligente e sistemi di raccolta dell'acqua piovana e di fitodepurazione per le acque grigie.

  • Integrazione Paesaggistica: Utilizzo di pavimentazioni permeabili per non alterare il suolo, piantumazione di specie autoctone per favorire la biodiversità e creazione di orti didattici o aree di compostaggio in loco.

In conclusione, la Mobilità 5.0 dimostra che innovare non significa solo cambiare il motore di un veicolo, ma riprogettare l'intera esperienza sociale e ambientale, offrendo alle nuove generazioni, agli atleti e ai viaggiatori strumenti tecnologici per vivere il mondo nel pieno rispetto del nostro ecosistema.

Sport, salute e qualità della vita

Il tema non è soltanto tecnologico.

È culturale.

La mobilità sostenibile applicata alle attività sportive rappresenta infatti anche:

  • promozione della salute;

  • valorizzazione dei territori;

  • riduzione dell’impatto ambientale;

  • diffusione di nuovi modelli educativi;

  • inclusione sociale;

  • miglioramento della qualità della vita.

Lo sport torna così ad essere uno strumento di relazione tra persone, ambiente e comunità.

Un’opportunità per imprese e territori

Le applicazioni concrete sono enormi.

I nuovi ecosistemi mobili possono supportare:

  • eventi sportivi;

  • università;

  • startup;

  • attività turistiche;

  • enti territoriali;

  • operatori outdoor;

  • aziende energetiche;

  • progetti ESG;

  • sperimentazioni smart city.

Non più singoli prodotti isolati.
Ma piattaforme integrate capaci di generare:

  • dati;

  • servizi;

  • sostenibilità;

  • visibilità territoriale;

  • nuove economie.

La sperimentazione reale come elemento centrale

Uno dei messaggi più forti emersi nei tavoli di lavoro è che l’innovazione non può più limitarsi ai render o ai convegni.

Deve diventare sperimentazione concreta.

Per questo il progetto “Smart Living Ecosystem – Bioggio” assume particolare rilevanza:

perché integra realmente:

  • edificio;

  • energia;

  • mobilità elettrica;

  • turismo;

  • smart working;

  • facility management;

  • sostenibilità applicata.

Il laboratorio non è teorico.

È operativo.

Ed è aperto a:

  • imprese;

  • ricercatori;

  • professionisti;

  • startup;

  • partner tecnologici;

  • operatori sportivi e territoriali

che vogliano contribuire alla costruzione di modelli replicabili di innovazione sostenibile.

Conclusione editoriale

Per molti anni la mobilità è stata interpretata esclusivamente come spostamento.

Oggi sta diventando qualcosa di molto più complesso.

Sta diventando:

  • energia,

  • territorio,

  • servizio,

  • esperienza,

  • connessione,

  • sostenibilità

  • e qualità della vita.

Il camper elettrico, il turismo lento, gli ecosistemi energetici distribuiti e il supporto intelligente alle attività sportive rappresentano soltanto i primi segnali di questa trasformazione.

Una trasformazione che non riguarda il futuro.

È già iniziata.

E i territori che sapranno sperimentarla concretamente saranno quelli che costruiranno i nuovi modelli economici, turistici e sociali della Società 5.0.

Piano, M. (2026). Verso il Mondo Ideale. Il Mondo Ideale, ISSN 3043-0240.



Alimentazione, Gusto e Benessere: verso una nuova cultura della sostenibilità umana



Nel dibattito contemporaneo sulla sostenibilità si parla spesso di energia, innovazione tecnologica, mobilità elettrica e transizione ecologica.

Molto più raramente si affronta un tema altrettanto centrale:

la sostenibilità dell’essere umano.

Eppure, ogni modello sociale, produttivo ed economico si fonda inevitabilmente sul benessere fisico, mentale ed emotivo delle persone.

L’alimentazione non rappresenta soltanto una necessità biologica.
Rappresenta cultura, relazione, prevenzione, equilibrio e qualità della vita.

Ed è proprio qui che il concetto di “gusto” assume un significato molto più profondo del semplice piacere gastronomico.

Il gusto è esperienza.
È identità.
È memoria.
È benessere.

Il paradosso della società contemporanea

Mai come oggi abbiamo avuto:

  • abbondanza alimentare;

  • accesso globale ai prodotti;

  • tecnologie avanzate nella produzione e conservazione del cibo.

Eppure aumentano:

  • stress;

  • cattive abitudini alimentari;

  • disturbi metabolici;

  • consumo compulsivo;

  • perdita della qualità nutrizionale.

La velocità della società contemporanea ha progressivamente trasformato il cibo da esperienza consapevole a consumo automatico.

Si mangia rapidamente.
Si sceglie spesso in funzione del prezzo o della praticità.
Si perde il rapporto con:

  • il territorio;

  • la stagionalità;

  • la qualità reale delle materie prime.

Il risultato è una crescente disconnessione tra alimentazione e benessere.

Alimentazione come ecosistema

Così come l’energia del futuro richiede sistemi intelligenti integrati, anche il benessere umano richiede un approccio ecosistemico.

L’alimentazione non può essere separata da:

  • stile di vita;

  • attività fisica;

  • equilibrio psicologico;

  • qualità ambientale;

  • relazioni sociali;

  • sostenibilità territoriale.

Mangiare bene non significa soltanto “nutrirsi”.

Significa:

  • migliorare la qualità della vita;

  • prevenire patologie;

  • sostenere il benessere mentale;

  • valorizzare il territorio;

  • promuovere economie locali sostenibili.

In questa prospettiva, il cibo torna a essere elemento di connessione tra:

  • uomo;

  • ambiente;

  • cultura;

  • comunità.

Il valore del territorio

Uno dei grandi rischi della globalizzazione alimentare è la perdita dell’identità territoriale.

Prodotti standardizzati, filiere lunghe e logiche esclusivamente industriali tendono a ridurre il legame tra alimentazione e territorio.

Al contrario, le produzioni locali di qualità:

  • valorizzano biodiversità;

  • sostengono economie territoriali;

  • riducono impatti ambientali;

  • preservano tradizioni culturali.

Il territorio non è soltanto un luogo produttivo.

È un ecosistema vivente di:

  • competenze;

  • cultura;

  • paesaggio;

  • relazioni umane.

Ed è proprio nella valorizzazione intelligente delle filiere locali che alimentazione e sostenibilità possono ritrovare equilibrio.

Benessere e innovazione

Innovazione e tradizione non devono essere interpretate come elementi contrapposti.

Le nuove tecnologie possono infatti supportare:

  • tracciabilità alimentare;

  • sicurezza;

  • qualità produttiva;

  • monitoraggio nutrizionale;

  • agricoltura sostenibile;

  • riduzione degli sprechi.

Allo stesso tempo, però, la tecnologia non può sostituire:

  • cultura alimentare;

  • educazione;

  • consapevolezza;

  • equilibrio umano.

Anche nel settore alimentare emerge quindi il vero tema della Società 5.0:

utilizzare la tecnologia per migliorare la qualità della vita dell’uomo, non per disumanizzarla.

Il benessere come modello sociale

Il concetto di benessere non può più essere ridotto alla semplice assenza di malattia.

Il vero benessere nasce dall’equilibrio tra:

  • salute fisica;

  • serenità mentale;

  • sostenibilità economica;

  • qualità relazionale;

  • armonia con l’ambiente.

In questo scenario, alimentazione e qualità della vita diventano elementi strategici anche per:

  • produttività;

  • innovazione;

  • resilienza sociale;

  • sostenibilità dei sistemi sanitari.

Una società che trascura il benessere umano rischia inevitabilmente di compromettere anche la propria capacità di innovare.

Verso un nuovo paradigma culturale

La vera sfida del futuro non riguarda soltanto la transizione energetica.

Riguarda una più ampia:

transizione culturale.

Una trasformazione capace di integrare:

  • sostenibilità;

  • salute;

  • alimentazione;

  • innovazione;

  • territorio;

  • qualità della vita.

Perché il progresso tecnologico, senza benessere umano, rischia di perdere il proprio significato.

Il futuro non sarà costruito soltanto da tecnologie intelligenti.

Sarà costruito dalla capacità di riportare l’essere umano, il territorio e la qualità della vita al centro dello sviluppo.


📖 Articolo sviluppato a partire dai contenuti del blog:

SAAB – Alimentazione, Gusto e Benessere

✍️ Piano, M. (2026). Verso il Mondo Ideale.
Il Mondo Ideale – ISSN 3043-0240.

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Il 2026 si apre con numerose novità che porteranno ad una svolta la futura Mobilità.

Al Key Energy la valorizzazione della fonte solare per integrare nelle abitazioni la produzione fotovoltaica, con la ricarica dei mezzi elettrici, ma anche l'avvio dei primi progetti bidirezionali, in cui mezzi elettrici, come i Camper, potranno rendere sostenibile il maggior costo iniziale attraverso la fruizione delle batterie anche per l'alimentazione dell'abitazione.

Un 2026 che vede i primi eccellenti risultati dei giovani piloti collegati ai progetti di Ricerca per i loro futuri sponsor.
Un 2026 in cui il Centro Ricerche POMOS, partner del TAVOLO della MOBILITA' (link), diretto dal geniale prof. Massimo Frattale Mascioli, che conobbi 20 anni fa' in occasione del seminario che tenni alla Sapienza,

proseguirà i suoi impegni nella mobilità elettrica su tutti i fronti, dalle auto alle carrozze, dalla nautica ai sistemi computazionali per la gestione delle Smart Cities.

Senza trascurare l'apice della ricerca in tema di mobilità sostenibile che vede affiancare alla Formula E la nuova Formula 1, con le auto che devono produrre il 50% di MJ dal generatore elettrico in affiancamento al termico che userà esclusivamente carburanti prodotti da fonti non fossili.

Ma anche un 2026 che vede la riattivazione della mia storica "Stellina Volante", che ha appena spento le 30 candeline,

in una corretta filosofia sulla mobilità:

- opere d'arte, per una mobilità hobbistica;

- city car elettriche, da alimentare a casa o noleggiare all'arrivo a destinazione;

- mobilità pubblica (treni, bus, taxi, bici, ecc.);

- libertà in mobilità turistica "lenta" con Van elettrici, che, nelle lunghe soste di inutilizzo, divengono l'accumulo energetico di autonome produzioni FER o anche di Parcheggi condivisi CER.

Dalle attività quotidiane, al tempo libero agli sport, la sostenibilità è l'impegno che contraddistinguerà il 2026, e gli anni a venire. Per gli amanti del "V8", ampio spazio nel tempo libero e nella produzione di energia.

Occorre crederci, tutti assieme, per raggiungere i migliori risultati.

Piano, M. (2026). Verso il Mondo Ideale. Il Mondo Ideale, ISSN 3043-0240.